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  <title>Telling stories</title>
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  <updated>2007-04-01T00:15:13Z</updated>
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    <title>Il sogno di May - Cold Case 3.11</title>
    <published>2007-04-01T00:15:13Z</published>
    <updated>2007-04-01T00:15:13Z</updated>
    <category term="tv"/>
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    <lj:music>Il ticchettio dei tasti</lj:music>
    <content type="html">&lt;br /&gt;Ma si può? Dico, ma davvero ci si può emozionare così per un telefilm? Eppure ancora mi succede e mi succederà sempre immagino. E' la parte buona di quello che chiamano sensibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Il tf a cui mi riferisco è Cold Case, che amo fin dall'inizio"&gt;Il telefilm in questione è - sarà sempre - Cold Case, che stasera ha superato se stesso in una puntata bella come poche, in cui il grado di approfondimento psicologico dei personaggi coinvolti nel caso da risolvere e il livello di emozione è stato altissimo, in ogni singola scena.&lt;br /&gt;Ho scritto un lungo post nel thread dedicato al tf su Freefans riguardo alla puntata di stasera.&lt;br /&gt;Lo ricopio qui, perchè l'emozione che mi ha trasmesso stasera è condensata tutta in quello righe e non riuscirei a renderla di nuovo, e invece voglio renderne partecipe il maggior numero di persone...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La puntata a cui mi riferisco è la prima di qst sera, &lt;i&gt;8 Years&lt;/i&gt;, il titolo originale, &lt;i&gt;Il sogno di May&lt;/i&gt;, nella traduzone italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è stata tra le puntate più tristi o strazianti o strappalacrime della stagione, ma è stata a dir poco emozionante. Sono riusciti a costruire una storia - bè, quattro storie che si intrecciavano - dando una profondità inaudita ai singoli personaggi.&lt;br /&gt;La spensieratezza di quella corsa in macchina tutti e quattro insieme, quello sguardo dallo specchietto retrovisore, gli occhi che si incrociano o capiscono, anche se il cuore non vuole ammettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due ragazzi innamorati che fanno degli sbagli. &lt;br /&gt;Le persone che stanno loro attorno, che amano anche se vengono ferite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui, Claim (non sono sicura del nome, però) quello che alla fine viene ucciso, che decide di sposare la ragazza, anche se ne ama un'altra, perchè sa che il suo bambino non può vivere senza una famiglia e sa che è la cosa giusta da fare e fa di tutto perchè le cose vadano bene, perchè quando crede in qualcosa, dà tutto. E quel rigirarsi nel letto ridendo, ma con il cuore rivolto altrove...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'amico, che irrompe a qst matrimonio ubriaco, perchè sa quello che lega la sua ragazza all'uomo che si è appena sposato e però alla fine gli resta cmq amico, perchè sa che al cuore non si può comandare... E cerca calore nel corpo di chi, come lui, non riesce ad entrare dentro una storia che è troppo forte. Alla fine da una possibilità all'amico, ma va male e lo tradisce per paura, ma lo vendica infine, rovinandosi la vita forse per sempre perchè se si imbocca una strada la si deve percorrere fino alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La moglie. Di una dolcezza unica. E' stata meravigliosa la scena in cui il marito arriva a casa tardi mentre lei era lì tutta agghindata per festeggiare il san valentino e si ritrovano a piangere insieme. Senza rabbia, perchè l'hanno sempre saputo, senza vergogna, perchè ci hanno provato e si vogliono bene, nonostante tutto. E meravigliose le scene in cui lui era già in macchina con May e lui pensava alla moglie abbandonata, sentendosi traditore e perdente, ma sapendo di non poter fare nient'altro, e lei, che si rigirava in quel letto troppo vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il funerale poi. Una delle scene più toccanti. Con quelle inquadrature sulle mani e sugli occhi di May, gli abbracci e poi la camera si apre e dall'altra parte della strada c'è lui. E lei lo sapeva che sarebbe arrivato.&lt;br /&gt;Lui che la guarda preoccupato e intenerito:&lt;i&gt; &lt;br /&gt;- Ti porto a casa? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Lei, con lo sguardo lontano, a fissare il nulla fuori dal finestrino: &lt;i&gt;&lt;br /&gt;- No... continua a giudare&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Quel viaggio in macchina come facevano da ragazzi, fino a finire la benzina ascoltando sempre la stessa canzone, quello sguardo appensantito dagli sbagli. Quelle carezze a cui non si ha più la forza di rinunciare.&lt;br /&gt;E stupenda lei che anche trattandisi di un'auto rubata non vende quella macchina, perchè è l'ultimo ricordo che ha di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è piaciuta la capacità che hanno avuto di dare vita ai sentimenti più profondi di qst ragazzi, senza farli parlare, senza dire niente, ma grazie a sguardi, musica - che colonna sonora fantastica, ogni canzone più perfetta dell'altra per il momento che sottolineava, con la penultima, nella scena in chi Claim raggiunge May in motel e si abbracciano e la voce che cantava '&lt;i&gt;faccio del mio meglio, ho trovato un lavoro, metterò da parte dei soldi, ricomincerò&lt;/i&gt;' mi sono commossa - e proprio ho apprezzato il fatto che di ogni ricordo una buona parte era fatto di musica e scene al rallentatore, a sottolineare uno stato d'animo, e spezoni di ricordi, a martellarti nel cervello e nel cuore, a dire nostaglia e rimpianto e senso di colpa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Lily e i suoi gatti, che tenera.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;E Stillman (lo adoro) e la sua ex moglie: due parole, uno sguardo, un messaggio. &lt;br /&gt;Una vita intera raccontata con discrezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, puntata stupenda, tra le migliori mai viste in un tf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed io tutto questo adoro di qst tf, al di là di ogni storia magnifica e triste e curata nei minimi dettagli. Ha la capacità di farti entrare nel cuore dei personaggi in poche inquadrature, e amo il rapporto instaurato tra i detective protagonisti. Tanta complicità, due sorrisi e pochi sguardi che comunicano emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto mi piace... *blush*&lt;/div&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME~1/Domenica/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-2.jpg" alt="" /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME~1/Domenica/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME~1/Domenica/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" /&gt;&lt;br /&gt;</content>
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    <title>patsan_dome @ 2007-03-20T13:31:00</title>
    <published>2007-03-20T12:33:08Z</published>
    <updated>2007-03-20T12:51:51Z</updated>
    <lj:music>qualcosa di triste e la pioggia che non smette di scendere</lj:music>
    <content type="html">Umore uggioso... come questa giornata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma almeno una cosa buona da questa mattinata semi-inutile è uscita: 'Stupid White Man" di Moore... &lt;br /&gt;Era tanto che volevo leggerlo, vedremo se ne è valsa la pena.</content>
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    <title>Mannaggia</title>
    <published>2007-02-18T00:36:18Z</published>
    <updated>2007-02-18T00:36:18Z</updated>
    <category term="pensieri"/>
    <category term="diary"/>
    <lj:music>In testa, Delicate - Damien Rice</lj:music>
    <content type="html">Sensazione strana.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Una cara amica mi ringrazia caldamente. Anche più di quanto veramente meriti, perchè, va bene, una mano gliel'ho data, ma il lavoro lo ha fatto lei. E non voglio assolutamente che mi 'ricompensi' con regali vari. Nessuno mi obbliga a far quello che faccio. &lt;br /&gt; Mi sento anche in colpa perché allora, ma dentro, non all'esterno, son dissimulatrice brava, son stata impaziente e un pò stufata.&lt;br /&gt; E adesso ricevo questo calore in cambio.&lt;br /&gt; Mannaggia a me che non so dire no. E che vorrei esser migliore e non lo sono.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Un amico si fa sentire dopo tanto tempo. Dice che lo trascuro.&lt;br /&gt; E' vero, ma non mi piace esser rimproverata, non lo lascio fare nemmeno ai miei genitori. Sarà per questo che mi sono arrabbiata anche se fino ad un momento prima ero perfettamente calma e soddisfatta della mia giornata?&lt;br /&gt; Non lo so, ma non è bello urlare e chiudere il telefono in faccia a qualcuno.&lt;br /&gt; Domani mendicherò scuse, mannaggia a me e al mio menefreghismo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Uno sconosciuto cerca non so cosa. Prova ad aiutare qualcun'altro e fa molta tenerezza intanto. Ma io, purtroppo, non scendo a patto con i miei principi, anche per questioni di poco conto.&lt;br /&gt; Lui ringrazia, anche troppo, il tono non mi convince, non so cosa pensare.&lt;br /&gt; Mi dispiace creare delusione, ma mi sarebbe dispiaciuto di più esser meno sincera.&lt;br /&gt; Sono troppo onesta. Troppo leale.&lt;br /&gt; Sempre detto, io.&lt;br /&gt; Mannaggia anche per questo.</content>
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    <title>Seconda parte two shot natalizia</title>
    <published>2007-01-14T20:06:13Z</published>
    <updated>2007-01-14T20:06:13Z</updated>
    <category term="missing moment"/>
    <category term="harry potter"/>
    <category term="ron/hermione"/>
    <content type="html">&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ecco a voi la seconda e ultima parte di &lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;The Perfect Gift&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;Buona lettura. &lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;^_^&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="The Perfect Gift, parte II"&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;______________________________&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="6"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;The Perfect Gift&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://patsan-dome.livejournal.com/7105.html"&gt;&lt;b&gt;Prima parte&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;font size="4"&gt;Seconda parte&lt;/font&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron entrò nel negozio di profumi. Per un po’ vagò incerto tra gli scaffali, chiedendosi se davvero voleva regalare un profumo ad Hermione. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Poi una commessa giovane e piuttosto carina gli venne incontro. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Posso aiutarti?” disse gentile. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron sorrise un po’ imbarazzato. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Bè... ehm... sto cercando un profumo... è per un regalo.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Hai già un’idea precisa?” fece lei. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Veramente... ehm, no...” Ron si schiarì la voce. “A dire la verità è la prima volta che entro in un negozio di profumi!” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La commessa gli sorrise con calore e lo rassicurò. “Non preoccuparti, troveremo la cosa giusta. “E’ per la tua ragazza?” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron se ne uscì con una risatina nervosa. “Oh, no... cioè... è per una ragazza, ma non è la mia ragazza!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Va bene” disse la commessa, senza indagare oltre. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron gliene fu grato.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Seguì la commessa fino ad uno scaffale su cui erano posate tantissime bottigliette colorate, dalle forme più strane. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Questa è la nostra miglior collezione di profumi per ragazza” disse lei con un enorme sorriso (ma non la smetteva mai di sorridere quella?). “Dimmi... Lei che tipo è?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Come scusa?” chiese Ron. Tutta questa storia stava diventando assurda e lui cominciava a sentire caldo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Si tolse la sciarpa. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Devi dirmi che tipo è la ragazza a cui vuoi regalare il profumo, così possiamo trovarne uno adatto a lei!” esclamò la commessa.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Oh, va bene” fece Ron, e poi pensò che era meglio precisare subito una cosa. “Però, sai... io... ehm... non vorrei spendere troppo... è... è solo un pensiero!” riuscì a concludere piuttosto imbarazzato. Ma poi, visto che la commessa non faceva una piega e gli rivolse invece un ulteriore grande sorriso, come a dire che non c’era problema, si tranquillizzò e pensò a rispondere alla domanda.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Allora... Devo dirti com’è la mia amica?” chiese più per prendere tempo che per altro.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La commessa annuì.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Bè, sai, è... lei è piuttosto permalosa...” disse Ron aggrottando un po’ le sopraciglia. “Anzi, a dire il vero certe volte è davvero insopportabile, e poi muore dalla voglia di fare la maestrina, quando la lasci fare! E’ anche autoritaria ed è una grandissima secchiona. &lt;i style=""&gt;Veramente &lt;/i&gt;secchiona, se sai cosa intendo! Riesce a difendere anche il professore più carogna che c’è, te l’assicuro!” esclamò con fervore ricordando alcuni episodi avvenuti negli anni precedenti.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La commessa ridacchiò con lui e gli fece cenno di continuare. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron rimase un po’ in silenzio a pensare. Gli venne in mente che Hermione non girava mai senza portare almeno una decina di grossi libri appesi sulla schiena e che amava starsene in biblioteca e leggere volumi immensi a cui nessuno mai si sarebbe avvicinato, a meno che non fosse costretto sotto minaccia di un &lt;i style=""&gt;Crucio&lt;/i&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Sorrise. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“In realtà poi non è davvero una cosa negativa, l’essere secchiona, intendo. E’ che a lei piace studiare e le piacciono molto i libri. Adora praticamente tutti i libri, dovresti vederla, è peggio di Madama Pince! Madama Pince è la bibliotecaria di Hogwarts” aggiunse a mo’ di spiegazione.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La commessa annuì, facendogli capire che sapeva a chi si riferiva. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Lei, sai, si appassiona tantissimo a quello che fa” riprese Ron “e cerca sempre di farlo nel migliore dei modi. E quando si mette in testa una cosa, anche la cosa più stupida del mondo, che poi lei non è che sia stupida, ma certe volte ha delle idee balzane che proprio non sai da dove le sono venute fuori, ma se crede di fare la cosa giusta, non c’è niente e nessuno che possa farle cambiare idea!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La commessa rise un po’ a questa affermazione, ma non lo interruppe.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron cercò di ricordare com’era Hermione durante le lezioni, mentre prendeva appunti o quando studiavano, in Sala Comune. Non ci aveva mai pensato prima, ma gli piaceva guardarla mentre se ne stava tutta concentrata a risolvere qualche complicatissimo problema che lui non avrebbe mai capito.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“E’... forte” disse. Non gli veniva in mente un termine più adatto. Forte. Sotto tutti i punti di vista. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Forte” ripeté la commessa. “E’ molto intelligente, vero?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“E’ un vero piccolo genio!” esclamò Ron con un moto di orgoglio “E’ davvero in gamba e sarebbe capace di mettere nel sacco chiunque. Credimi, è meglio non averla come nemica!” ridacchiò pensando a come la sua amica era riuscita a tenere a bada Rita Skeeter l’anno precedente.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Bene, ok, questo restringe di parecchio il campo” disse la commessa guardando le bottigliette di profumo come se riuscisse a vedervi qualcosa che lui invece non era in grado di distinguere. “E’ bella?” chiese ancora la ragazza senza guardarlo. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Senza sapere perché, Ron si ritrovò ad arrossire. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Certo che era bella, anche se lei, forse, non se ne rendeva neppure conto. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron ricordava bene come tutti erano rimasti a bocca aperta al Ballo del Ceppo dell’anno precedente. Lui stesso era rimasto senza fiato. Anzi, ad essere sinceri, ultimamente gli succedeva piuttosto spesso di rimanere senza fiato quando aveva Hermione vicina, e per di più nei momenti più assurdi. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Non ci aveva mai fatto caso. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron annuì. “Sì, è bella” disse grattandosi la testa per l’imbarazzo. “E se proprio vuole sa essere anche molto dolce...” sussurrò quasi più a se stesso che alla commessa. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La ragazza sembrò soddisfatta e dopo aver cercato qualcosa con gli occhi e una mano alzata allungò il braccio e prese una boccetta azzurra dalla forma allungata.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La svitò e gliela porse. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;“Penso che questo sia il profumo che stai cercando” disse.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron prese in mano la boccetta, un po’ incerto e se la portò al naso.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Aspirò.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Un aroma molto piacevole lo avvolse. Era fruttato, anche se non avrebbe saputo dire che tipo di frutto fosse. Ed era dolce, ma senza esagerare.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“E’ un profumo deciso, vero?” chiese ad un tratto la commessa.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron la guardò. Era evidente che quella ragazza sapeva fare bene il suo lavoro.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Sì, lo è” rispose Ron. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Fece per restituire il profumo alla commessa, ma lei lo fermò con un gesto della mano.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“No, annusa ancora, prova a pensare se le starebbe bene addosso.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Questa era una richiesta davvero strana, pensò Ron, che si limitò a fare come diceva la ragazza. Portò di nuovo la bottiglietta al naso e aspirò. Chiuse gli occhi per concentrarsi meglio sul profumo e, senza sapere come, immagini di Hermione presero a formarsi nella sua mente.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione in biblioteca a studiare, mentre sgridava lui ed Harry che non facevano altro che bisbigliare e ridacchiare tra loro.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione che alzava la mano durante le lezioni per rispondere alle domande del professore.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione che gli urlava contro in Sala Comune, tutta rossa in viso. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione che gli sorrideva per chissà che un motivo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione che rideva senza ritegno seduta al tavolo dei Grifondoro in Sala Grande.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione in lacrime buttata su un vecchio divano consunto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Rivide Hermione al Ballo del Ceppo, bellissima nel suo vestito color pervica e stranamente non era Krum quello di cui stringeva il braccio, ma lui.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;L’immagine mutò, il vestito di Hermione era scuro e lei danzava con Ron in una grande sala affollata, ridendo per qualcosa che lui doveva averle detto. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron aprì gli occhi e guardò la commessa, stupito.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Lei si limitò a sorridere a prendere in mano la bottiglietta che Ron le porgeva.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Hai visto qualcosa, immagino.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron annuì. “Cos’era? Il futuro? O il passato? Oppure...” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Nulla di tutto ciò” lo interruppe la commessa. “E’ soltanto un profumo, ma come ogni altra cosa nel nostro mondo contiene magia e se tu sei riuscito a vedere la ragazza a cui stavi pensando, allora vuol dire che è davvero il profumo adatto a lei.” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La commessa mise la bottiglietta che aveva in mano in una piccola scatolina azzurra e riprese a parlare. “Vedi, chi crea il profumo lo fa immaginando un certo tipo di persona, con delle caratteristiche molto particolari, per cui difficilmente uno stesso profumo andrà bene per molte persone. Ce ne sono certi che si adattano ad una persona soltanto anche se non sono stati creati appositamente per lei. Succede quando il mago che lo crea pensa ad una persona davvero speciale.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron non aveva mai sentito parlare di una cosa del genere... “E se uno compra un profumo che non va bene?” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Bè, lo può fare, ma non gli starà mai bene addosso, non sarò mai davvero il suo profumo, quello con cui gli altri lo riconosceranno” rispose la ragazza. “Ogni persona è speciale a suo modo, anche se a volte non riesce a capirlo lei stessa. Il profumo giusto ha la capacità di sottolineare le sue doti e perciò riesce a renderla più sicura di sé. Ed è un po’ come se quella persona diventasse più attraente anche per gli altri... Capisci cosa intendo?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;Il motivo per cui indossa sempre quegli orecchini è perché la fanno sentire speciale!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;Non ti sembra molto felice?&lt;/i&gt; &lt;i style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Credo di sì” annuì Ron.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Stavolta fu lui a sorridere.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Era il regalo giusto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;******************************************&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Quella sera in Sala Comune, Ron si trattenne più del solito a giocare a scacchi magici con Harry. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione per un po’ fece loro compagnia, appollaiata sul divano a leggere un libro dal titolo molto difficile, poi li salutò dicendo che era stanca e andò a dormire. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron la seguì con lo sguardo fin quando non scomparve dietro la porta che portava ai dormitori femminili. In quel momento il re di Harry fece un verso di giubilo mentre il suo si accasciava sulla scacchiera e Ron riportò la sua attenzione sul gioco.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Me l’hai fatta, eh?” disse guardando il suo amico.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ti sei distratto. Ne ho solo approfittato” disse Harry alzando le spalle con noncuranza, ma con un piccolo sorriso. “Senti, sono piuttosto stanco anch’io, la giornata è stata lunga. Che ne dici se ce andiamo a nanna?” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron annuì ed iniziò a raccogliere i pezzi degli scacchi, pensando che quella giornata era stata davvero molto lunga. &lt;i style=""&gt;Ma anche stranamente soddisfacente, in qualche modo&lt;/i&gt;, si disse ricordando quello che gli era successo in profumeria.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Mentre Harry iniziava a salire in dormitorio, gettò uno sguardo alla poltrona su cui sedeva Ginny, impegnata in una fitta conversazione con due compagne di corso. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Non dovresti andare a dormire, tu?” le chiese Ron. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny abbandonò la conversazione con le sue amiche per rivolgergli uno sguardo davvero poco amichevole, ma poi si alzò e lo raggiunse. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Per un momento Ron temette che volesse dirgli di farsi gli affaracci suoi, come capitava spesso, ma quando Ginny parlò il suo tono non era affatto arrabbiato.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Hai fatto spese, alla fine oggi?” chiese.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Oh” fece Ron e stranamente si sentì piuttosto in imbarazzo. “Bè, sì, ho comprato qualcosa.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny gli rivolse uno sguardo eloquente. Era chiaro che moriva dalla voglia di sapere cosa aveva regalato ad Hermione. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron alzò un sopracciglio e sorrise.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ovviamente, non le avrebbe detto niente.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Devo dire che la chiacchierata con te mi è stata di grande aiuto” disse. “Sono riuscito a trovare il regalo giusto da fare ad Hermione e non ho nemmeno speso un mucchio di soldi, anche se... bè, devo ammettere che le &lt;i style=""&gt;Api Frizzole &lt;/i&gt;mi sarebbero costate di meno!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny annuì.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Comunque, sono davvero soddisfatto, sai? Grazie mille sorellina” e le scoccò un sonoro bacio sulla fronte. Poi si avviò verso la porta del suo dormitorio.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ehi!” fece Ginny seguendolo. “Non mi dici nient’altro?” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“No. Perché, cos’altro dovrei dirti?” chiese Ron con sguardo interrogativo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ron! Non fare lo stupido! Lo sai cosa voglio sapere!” sbottò Ginny, per niente contenta.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“No, ti sbagli. Cos’è che vuoi sapere?” fece lui con aria fintamente ingenua.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny strinse gli occhi. “Il regalo” sibilò. “Il regalo di Hermione. Cosa le hai preso?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Oh quello!” esclamò Ron, come se avesse capito solo in quel momento. Fece una piccola risatina, portandosi la mano sul cuore, come faceva spesso sua madre quando parlava con qualcuno. Ormai erano arrivati alla porta del suo dormitorio.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Posò una mano sulla maniglia.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Per quello” disse sorridendo con cattiveria, “penso proprio che dovrai aspettare Natale per saperlo!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny spalancò la bocca, poi lo guardò arrabbiata.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Non puoi farlo!” sibilò, ma Ron aprì la porta del dormitorio e con un gran sorriso entrò e se la richiuse alla spalle. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;Oh &lt;span style=""&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;sì che posso...&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Mentre cominciava a salire i gradini sentì sua sorella chiamarlo con un epiteto non troppo affettuoso dall’altra parte della porta. Ron ridacchiò e si ritrovò a pensare che sì, quella giornata era stata lunga e stancante, ma a suo modo fruttuosa.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;Sotto tutti i punti di vista&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;</content>
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    <title>Two shot natalizia</title>
    <published>2007-01-06T20:07:15Z</published>
    <updated>2007-01-14T20:08:11Z</updated>
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    <content type="html">&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;font size="2"&gt;Nell'ultimo giorno di festa di questo inizio anno vi propongo la mia nuova storia, un missing moment di &lt;i&gt;Harry Potter e l'Ordine della Fenice &lt;/i&gt;di ambientazione natalizia.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Come al solito sono i piccoli gesti che mi colpiscono, e da un piccolo gesto la mia fantasia ha preso, anche in questo caso, le mosse. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="The Perfect Gift, parte I"&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;In quel libro, come tutti i kickers sanno benissimo, il regalo di Natale che Ron fa ad Hermione non è il solito pacco di caramelle comprato da Mielendia, ma un inaspettato profumo.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i&gt;Si alzarono e si vestirono. Per la casa si sentivano varie voci che si scambiavano gli auguri. Mentre scendevano le scale incontrarono Hermione.&lt;br /&gt;“Grazie per il libro, Harry” disse allegra. “Desideravo Nuova Numerologia da una vita! E quel profumo è davvero particolare, grazie, Ron”.&lt;br /&gt;“Non c’è di che” rispose Ron [...]&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="right" style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;(J. K. Rowling, &lt;i style=""&gt;Harry Potter e l'Ordine della Fenice&lt;/i&gt;, ediz. Italiana, p. 476)&lt;/p&gt;&lt;p align="right" style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Bè, questa cosa mi è sembrata importante. Un regalo del genere mostra come, nella testa di Ron, qualcosa sia cambiato nel suo modo di pensare ad Hermione. Mi è piaciuto immaginare questo combiamento nel breve racconto che vi propongo, sperando di tutto cuore che sia di vostro gradimento.&lt;/p&gt;&lt;p align="right" style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Buona lettura e, anche se in ritardo, buon inizio d'anno a tutti&amp;nbsp; ^_^&lt;/p&gt;&lt;p align="right" style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="right" style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Fandom:&lt;/b&gt; HP&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; The Perfect Gift&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parring: &lt;/b&gt;R/Hr, obviously.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Rating:&lt;/b&gt; G&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Warning: &lt;/b&gt;Ron PoV.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="right" style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;________________________________&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;font size="5"&gt;The Perfect Gift&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt; line-height: 150%;"&gt;&lt;font size="3"&gt;Parte Prima&lt;/font&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Come c’era da aspettarsi, le strade di Hogsmeade erano piena di gente. &lt;span style="color: teal;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;La neve dei giorni passati si era ammonticchiata ai lati della via pricipale e ricopriva ancora in parte i tetti dei negozi. Tirava un vento forte e gelido, ma questo non aveva scoraggiato le decine e decine di persone che percorrevano la strada selciata, tenendo ben stretto tra le mani il bavero del mantello.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Da soli, in coppia oppure in gruppetti compatti, erano tutti molto impegnati ad esaminare attentamente le vetrine sfavillanti, colorate e attraenti dei negozi. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;I negozi sembravano fare a gara nel proporre “offerte imperdibili” ai passanti, perfino il negozio di animali all'angolo&lt;i style=""&gt; &lt;/i&gt;prometteva “&lt;i style=""&gt;ragni giganti del Nepal e ippogrifi giapponesi a prezzi mai visti.&lt;/i&gt;”&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron lesse il cartello esterrefatto. “Chi mai vorrebbe in casa un ragno gigante?” esclamò “A parte Hagrid, ovviamente.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Hermione ridacchiò da dietro la sciarpa che le nascondeva metà del volto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Bè, a qualcuno potrebbero piacere, Ron, e poi è quasi Natale, la gente ama fare i regali più strani!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron rabbrividì. “Merlino che follia! Spero che a nessuno venga mai in mente di regalarne uno a me!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Che dite se andiamo un po’ ai Tre Manici di Scopa?” propose Harry, al suo fianco. “Prenderemo qualcosa di caldo e non rischieremo di essere travolti dallo shopping natalizio!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;“Per me va bene” rispose Hermione sfregandosi le mani coperte da grossi guanti scuri “ma prima devo fare un salto in libreria e in un altro paio di posti. Possiamo vederci dopo, magari, se non vi va di venire.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Hermione, non c’è bisogno che fingi per liberarti di noi, lo sappiamo che devi comprare i nostri regali di Natale!” disse Ron, senza riuscire a trattenere un sorriso. “Solo, per favore, evita di regalarmi un libro, non lo sopporterei!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Stai diventando un po’ troppo esigente, Ron!” rispose Hermione “Niente ragni, né libri... se continui così i tuoi migliori amici non sapranno cosa regalarti il prossimo Natale!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron le fece una smorfia e lei scosse la testa, divertita.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Comunque” riprese “fossi in te non sarei così sicuro di ricevere un regalo da parte mia quest’anno... Dipende da come ti comporterai!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron stava per ribattere, ma Hermione si allontanò in fretta urlando che si sarebbero rivisti un’ora dopo ai Tre Manici di Scopa, e sparì tra la folla.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Allora” disse Ron dopo un po’ “ci diamo allo shopping natalizio anche noi o preferisci rinunciare?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Harry alzò le spalle. “Immagino che non avremo un’altra occasione di venire ad Hogsmeade prima di Natale, per cui penso proprio che mi darò da fare adesso.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“D’accordo” sospirò Ron, ma senza troppo entusiasmo. “E shopping sia. Ci vediamo dopo.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Harry lo salutò e si allontanò.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Rimasto solo Ron diede un’occhiata in giro. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;A pochi metri da lui una signora grassottella sbuffò esasperata di fronte a quello che evidentemente giudicava un prezzo eccessivo per un calderone in oro.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Sarà anche oro, mio caro Randall” stava dicendo al commesso, un ometto dal naso adunco, “ma serve pur sempre per mescolare pozioni!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Mi creda, signora Dipity, non troverà da nessuna parte un prezzo più vantaggioso del nostro per un regalo del genere!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron si incamminò chiedendosi chi mai avrebbe speso venticinque galeoni (questo era il prezzo che strillava a ripetizione il cartello giallo e rosso affisso fuori dal negozio) per un calderone in oro.&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Decise di fare un salto da &lt;i style=""&gt;&lt;i style=""&gt;Mielandia&lt;/i&gt;&lt;/i&gt; e poi da&lt;i style=""&gt; &lt;i style=""&gt;Zonko&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;, sicuro che lì avrebbe trovato qualcosa da regalare ad Harry ed Hermione. Arrivato da&lt;i style=""&gt; &lt;i style=""&gt;Mielandia&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;, però, si rese conto che ci sarebbe voluto molto più tempo del previsto, vista la lunga coda di gente che si era formata davanti alle casse. Stava già pensando di andarsene quando sentì qualcuno che lo chiamava.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ginny!” esclamò e la raggiunse. “Cosa ci fai qui da sola?” le chiese mettendosi ad osservare gli scaffali davanti a cui sua sorella si era fermata. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Lo stesso che fai tu, immagino. Cerco qualche regalo di Natale. Ecco, che ne dici di questo?” domandò porgendogli un enorme pacco di Cioccorane. “Potrei regalartelo per Natale.”&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“O potrei regalarlo io a te” rispose Ron, prendendo il sacchetto colorato in mano. “Oppure ad Harry. No, credo di averglielo già regalato...”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny gli mostrò un altro sacchetto pieno di strane caramelle bluastre che si contorcevano.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron fece una faccia schifata. “Quello per chi sarebbe?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Caramelle Rivoltabudella, Fred e George apprezzeranno!” rispose Ginny con un sorrisino furbo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Già, non ne dubito” disse Ron accigliato. “Ti ho mai detto che stai diventando tremendamente simile a loro?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny alzò le spalle con noncuranza, mentre lui afferrava una confezione gigante di Api Frizzole.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Queste almeno non sono pericolose, credo che le prenderò. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“A chi le regalerai?” chiese Ginny.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Non so, magari ad Hermione, so che le piacciono.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny fece un verso non ben definibile.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron la guardò.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Cosa vuol dire ‘Mm-mh’?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Oh, niente. Pensavo.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron le fece un cenno del capo, in attesa che proseguisse, ma Ginny non parlò.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ginny, devo ricorrere alla Legilimantia?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Come se ne fossi capace!” sbuffò lei.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Non è questo il punto” disse Ron, piccato. “Cos’è che volevi dire?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Bè, non dovrei essere io a dirtelo veramente...” iniziò. “Dovresti pensarci tu, ecco.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ginny, non prendere tempo!” la interruppe Ron. “Dovrei pensare io &lt;i style=""&gt;&lt;i style=""&gt;a cosa&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Oh, dannazione, Ron! Hermione!” &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron la guardò confuso. “Hermione?” ripeté.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Già, Hermione, Hermione. Le vuoi regalare un pacco di Api Frizzole!” esclamò Ginny, come se fosse una cosa di pessimo gusto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“E allora? Cosa c’è di male?” le chiese Ron con un’alzata di spalle. “Ci siamo sempre fatti regali del genere a Natale: caramelle, dolci di vario tipo, e anche con Harry. Loro lo sanno che io... che noi... insomma, lo sanno che non possiamo permetterci cose più costose” concluse con le orecchie leggermente arrossate.&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Questo non c’entra, Ron. Non ti sto dicendo che non devi regalare delle caramelle ad Hermione perché costano poco.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Non sono semplici caramelle. E comunque so che le piacciono. A Natale bisogna regalare qualcosa che piace, no?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Sì, d’accordo, ma, insomma... sono sempre dolci di poco conto! E come hai detto tu, ve li siete sempre regalati. Voi fare alla tua migliore amica lo stesso genere di regalo che le hai fatto quando aveva undici anni?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron era ancora più confuso. Con tutta la buona volontà non riusciva proprio a capire dove Ginny volesse andare a parare. Hermione era la sua migliore amica e lui le avrebbe regalato un palazzo intero se avesse potuto, ma non poteva, e ad ogni modo a lei probabilmente non sarebbe importato.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Le cose tra loro non andavano sempre bene e ultimamente litigavano più del solito, ma Ron sapeva lei gli voleva bene e per quanto l’anno prima fossero successe delle cose che lo avevano fatto molto riflettere sul loro rapporto e sul tipo di affetto che lo legava alla ragazza, Ron sapeva che si trattava di un affetto profondo. C’era forse bisogno di un regalo costoso per dimostrarlo?&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ginny, non ti capisco” ammise infine. “Davvero. Non credo che sia il prezzo del regalo che faccio ai miei amici a dimostrare il mio affetto per loro” aggiunse, cercando di non sbilanciarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Lo so e sono d’accordo. E’ solo che... oh, come diavolo te lo spiego?” esclamò Ginny torturandosi la sciarpa che indossava. Per un po’ non parlò, guardandosi in giro, poi d’un tratto si illuminò e afferrò Ron per un braccio, costringendolo a voltarsi alla sua destra.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Guarda” disse con un cenno della testa.&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron osservò le due ragazze che Ginny gli stava indicando. Le conosceva, erano di Corvonero, dello stesso anno di sua sorella.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“La bionda è Girardine Skandall e l’altra è Sophia Mac Taylor, di Corvonero, IV anno. Seguono alcuni corsi con me” spiegò Ginny.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron annuì.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Qualche giorno fa Girardine è arrivata in aula tutta contenta con indosso gli orecchini che porta adesso. Li vedi?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron guardò con più attenzione e li vide. Non erano molto vistosi, due piccole roselline colorate attaccate ai lobi grazie ad un sottile filo di metallo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“E allora?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Allora li aveva ricevuti in dono quella mattina per il suo compleanno, da parte del suo ragazzo. E dovevi vedere come era eccitata, li ha tenuti per tutto il giorno e da allora li porta sempre. Non ti sembra molto felice?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron guardò di nuovo la ragazza con gli orecchini. Aveva effettivamente un’aria felice. Sembrava essere perfettamente in pace col mondo.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Sì” rispose “ma cosa c’entra questo con-”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Mio caro fratellino” lo interruppe Ginny “&lt;i&gt;questo &lt;/i&gt;cosa vuol dire secondo te?”&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron spostò lo sguardo dalle due ragazze (che li avevano notati e si stavano allontanando) a sua sorella.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Che vuol dire? Non so, che le piacciono molto i suoi orecchini nuovi?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Risposta sbagliata!” esclamò Ginny. “Ma c’era da aspettarselo! No, il motivo per cui indossa sempre quegli orecchini è perché la fanno sentire &lt;i&gt;speciale&lt;/i&gt;!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ginny rimase zitta, per accentuare l’effetto di quello che aveva appena detto e Ron alzò un sopracciglio.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Mi stai dicendo che dovrei fare ad Hermione un regalo che la faccia sentire speciale?” chiese.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Esatto!” confermò Ginny con un sorriso enorme. “Sapevo che ci saresti arrivato, dopotutto sei pur sempre mio fratello!”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Ma... Ginny... Insomma, non è mica la stessa cosa! Hermione ed io siamo amici, che motivo avrei per-” ma si interruppe, perché Ginny aveva assunto un cipiglio che la faceva somigliare molto a sua madre quando iniziava ad arrabbiarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Il fatto che siate... &lt;i style=""&gt;&lt;i style=""&gt;amici&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;, come tu dici” riprese Ginny sottolineando la parola ‘amici’, “non ti impedisce di farle un regalo che non sia il classico buon vecchio pacchetto di dolci, apprezzabile, certo, ma anche molto comodo, no?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Comodo?” ridacchiò Ron “Come sarebbe a dire comodo?”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Sarebbe a dire che non è compromettente, fratellino.”&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ron smise di ridere. Aprì un paio di volte la bocca per dire qualcosa, ma di fronte al sorriso trionfante di sua sorella decise che era meglio rimanersene zitto.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Per un po’ nessuno dei due disse altro. Ron posò la confezione di Api Frizzole che aveva in mano, ne prese una bella grossa di Gelatine Tuttigusti + 1 da regalare ad Harry e fecero la fila alla cassa. Ognuno pagò i suoi dolci e infine uscirono in strada. Ron fece un cenno di saluto a Ginny, dicendole che si sarebbero rivisti ad Hogwarts, ma lei parlò di nuovo prima di allontanarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“Non c’è bisogno che tu sia il suo ragazzo per farla sentire speciale, sai? E poi nel vostro caso non fa praticamente differenza. Devi solo rischiare un po’ di più, Ron.”&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;    &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;i style=""&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;La faceva facile lei. Cosa ne poteva sapere? E poi rischiare... &lt;i style=""&gt;&lt;i style=""&gt;per cosa&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;? Non era nemmeno sicuro di cosa lo legasse ad Hermione...&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Riprese a camminare per Diagon Alley, cercando di non finire in mezzo a qualche ingorgo da cui sarebbe uscito difficilmente. Controllò l’orologio. Mezz’ora all’appuntamento con Harry ed Hermione.&lt;/p&gt;    &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Hermione.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Qualcosa che la facesse sentire speciale. Questo escludeva i dolci, gli scherzi di Zonko (che comunque lei non avrebbe apprezzato) e anche i libri a ben pensarci.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Cosa allora? Orecchini? Per carità, non voleva mica copiare il ragazzo di quella Girardine come si chiamava! E poi quello era un regalo da fidanzati. E lui ed Hermione non erano fidanzati. Però...&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Ad un tratto la sua attenzione fu attratta da un enorme cartello pubblicitario illuminato. “&lt;i style=""&gt;&lt;i style=""&gt;Fate sentire la vostra donna una dea&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;” recitava la scritta intermittente. Ron guardò meglio. Era un negozio di profumi e articoli simili. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Stranamente gli tornò alla mente un episodio accaduto l’anno prima, più o meno nello stesso periodo. Si trovavano nella loro Sala Comune. Lui ed Harry avevano un disperato bisogno di trovare una compagna per il Ballo del Ceppo, ma nessuno dei due era stato fortunato. Poi era arrivata Hermione. Bè, non ci aveva mai pensato prima, ma all’improvviso realizzò che anche lei era una ragazza e che quindi poteva accompagnare uno dei due al ballo. Glielo aveva detto e, ovviamente, lei si era infuriata.&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;“&lt;i style=""&gt;&lt;i style=""&gt;Solo perché tu ci hai messo tre anni per accorgertene, Ron, non vuol dire che nessun altro ha capito che sono una ragazza!&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;” &lt;b&gt;*&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;  &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;br /&gt; &lt;/i&gt;&lt;/i&gt;L’aveva capito, in realtà. L’aveva sempre tenuto presente, non è che fosse cieco, dopotutto. Semplicemente per lui, fino a quel momento, Hermione non era stata una ragazza in quel senso. Era la sua migliore amica, non una con cui si poteva andare ad un ballo. O uscire insieme. O regalare un profumo. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Sospirò. &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;A quanto pare molte cose erano cambiate...&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;br /&gt; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;i style=""&gt;    &lt;/i&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;*&lt;/i&gt; Tratto da J. K. Rowling,&lt;i style=""&gt; &lt;i style=""&gt;Harry Potter e il Calice di Fuoco&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;, ediz. Italiana, p. 343.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;__________________________________&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;Tra qualche giorno la seconda e ultima parte&amp;nbsp; ^_-&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;PS: &lt;a href="http://patsan-dome.livejournal.com/7187.html"&gt;&lt;b&gt;Seconda Parte&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; line-height: 150%;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt; &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>Mostra</title>
    <published>2006-12-31T12:50:12Z</published>
    <updated>2007-01-01T16:55:10Z</updated>
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    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ultimo giorno dell'anno. Ancora non so bene cosa farò stanotte, ma intanto ripenso a quello che è successo ieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approfitto dei ricordi anche per informare tutti gli appassionati kickers che finalmente ho postato sulla nostra &lt;a href="http://community.livejournal.com/rhr_it/"&gt;communiy lj&lt;/a&gt; la mitica lista delle migliori ff in italiano su R/Hr trovate in giro per il web. &lt;a href="http://community.livejournal.com/rhr_it/5513.html"&gt;Questo&lt;/a&gt; è il primo post, quello con i drabbles, all'interno trovate i link per gli altri.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Buon anno a tutti ^_-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fandom:&lt;/b&gt; Originale&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo: &lt;/b&gt;Mostra&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rating:&lt;/b&gt; G&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conto Parole:&lt;/b&gt; 101 (W)&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Mostra"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;_____________________________&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;b&gt;Mostra&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La piccola sala è gremita. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Parenti orgogliosi, amici curiosi, celebrità cavillose.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tra scatti rubati e ombre sul selciato, affetti perduti e pienezze trovate, eccolo là il tuo mondo, mi scorre davanti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E’ una ricerca di senso, un sorriso un po’ storto.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sono pensieri aggrovigliati alla mercè di tutti. &lt;/p&gt;  &lt;br /&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tu ti muovi con grazia, come sai fare. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Stringi mani, dimentichi un nome, ringrazi tutti e sorridi, ma tremi di ansia. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Lo sento nelle tue mani fredde, nel tuo abbraccio forte. Forse troppo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Come tornare a casa, mormori.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Stupore, poi occhi bassi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Non so. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In quella casa, io, non torno da troppo tempo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;img width="300" height="454" alt="" src="http://www.pozzolineutra.com/docs/img/Menu/350/pioggia.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;</content>
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    <title>Ispirazione, tra pause e caffè</title>
    <published>2006-12-06T23:40:19Z</published>
    <updated>2006-12-06T23:42:36Z</updated>
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    <category term="ron/hermione"/>
    <lj:music>Damien Rice, sempre lui da un pò</lj:music>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Frutto di una strana ora, tra attesa e ispirazione, in un'aula grande e semivuota durante un pomeriggio di grigio e pioggia. E mentre fuori la vita continuava e la gente attorno si chiedeva di corsi e orari, la mia penna ed io siamo state per un momento ad Hogwarts: era un sabato mattina sereno e ventoso e uno stadio pieno gridava il suo entusiasmo...&lt;/p&gt;Un'altra istantanea, un nuovo drabble.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura&amp;nbsp; ^_^&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Fandom:&lt;/b&gt; HP&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Un buon motivo&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parring: &lt;/b&gt;R/Hr, mi sembra superfluo sottolineare.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Rating:&lt;/b&gt; G&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conto Parole:&lt;/b&gt; 103 (W).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Warning: &lt;/b&gt;Ron PoV.&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Un buon motivo"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;_____________________________________&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="5"&gt;&lt;b&gt;Un buon motivo&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Continuava a chiedersi perché giocava ancora a Quiddich.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Davvero.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Finora non ne aveva parata una...&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Erano sotto di trenta punti.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;            &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Ron, non distrarti!!” urlò Ginny.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il cacciatore avversario si avvicinava velocemente.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;“&lt;span style="text-transform: uppercase;"&gt;Forza Ron!!” &lt;/span&gt;una voce nota, dagli spalti.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;“Coraggio, Weasley” pensò Ron, inghiottendo a vuoto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;La palla arrivò, potentissima, lui sollevò il braccio e... la bloccò!&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Nello stesso istante Harry afferrò il boccino.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Si levò un boato.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Avevano vinto!&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;        &lt;p class="MsoNormal"&gt;Quando Ron atterrò, Hermione arrivò correndo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;“Sapevo che ce l’avresti fatta!!”, urlò eccitatissima e d’istinto lo abbracciò.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ron arrossì di botto, ma poi sorrise.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Non era un buon motivo, questo, per continuare a giocare?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>New drabble ^_-</title>
    <published>2006-12-03T19:59:28Z</published>
    <updated>2006-12-03T20:01:42Z</updated>
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    <content type="html">&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Ok, ormai avete capito che coi drabble ci vado a braccetto e se riguardano i nostri due sidekicks preferiti, anche di più. *blush*&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;E così pubblico la mia ultima opera, in un breve momento di ispirazione dovuto ad una sorta di senso di colpa: sto lavoricchiando ad una storia con un'altra coppia come protagonista , e non so, ma mi sembrava di trascurare troppo i miei personaggi preferiti, e così... Lo so che è da matti, ma, che volete farci? Spero solo che il breve momento descritto vi piaccia, anche se, bè, Ron ed Hermione stavolta  sono un pò diversi da come li conosciamo. Vedrete.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;Fandom:&lt;/b&gt; HP&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Bookworm&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parring: &lt;/b&gt;R/Hr (ovviamente)&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Rating:&lt;/b&gt; PG o PG13, non so...&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conto Parole:&lt;/b&gt; 103 (W), appena apena nel limite.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Summary:&lt;/b&gt; Hermione Granger ha una grande passione, i libri. Ma ce n'è un'altra che la supera di gran lunga...&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Buona lettura&amp;nbsp; ^_-&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Bookworm"&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;____________________________________&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;font size="5"&gt;Bookworm&lt;/font&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Hermione amava i libri. Le piaceva starsene seduta per ore con qualche vecchio tomo polveroso in grembo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Eppure, quel giorno, qualcosa la distraeva.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Ron.... dai... non riesco a leggere” disse poco convinta, mentre due labbra calde le sfioravano nuovamente il collo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Allora smetti...” suggerì lui, senza fermarsi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Hermione sorrise, suo malgrado. Sospirò.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Piani interessanti?” chiese, richiudendo il libro.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ron le accarezzò la spalla.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Molto interessanti, in verità...” rispose, invitante.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Hermione si voltò.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Gli carezzò una guancia.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Sai come essere convincente...” mormorò prima di baciarlo.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il libro cadde a terra. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Nessuno lo notò.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Amava i libri, è vero.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ma ancor di più amava Ron.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>Strana tv</title>
    <published>2006-11-23T23:55:07Z</published>
    <updated>2006-11-24T00:16:11Z</updated>
    <category term="pensieri"/>
    <lj:music>Trinità theme</lj:music>
    <content type="html">Mentre pubblico l'ennesima traduzione e discuto di letture e viaggi, non posso fare a meno di ripensare a quello che ho visto stasera in Tv... &lt;br /&gt;Povera Italia davvero. &lt;br /&gt;La cosa tragica è che Travaglio è un giornalista, espone i risultati del suo spulciare tra i vari archivi e documenti ufficiali, e le cose che tira fuori sembrano talmente assurde, talmente folli che ti vien da ridere, e invece son tutte vere, e, alla fine, riesce a far ridere più lui di Cirilli e Gnocchi messi insieme. &lt;br /&gt;Il pezzo sul furto di galline e sull'uccisione del coniuge che, a conti fatti, conviene più del divorzio, andrebbe diffuso in mondo visione tanto è geniale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bè, dai, ridiamo per non piangere.</content>
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    <title>Pensieri vaganti e auguri sinceri</title>
    <published>2006-11-20T12:55:19Z</published>
    <updated>2006-11-20T13:00:05Z</updated>
    <category term="pensieri"/>
    <category term="diary"/>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;“E’ nella natura dell’uomo cercare la bellezza delle cose”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Cercare la bellezza, vedere la bellezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercare. &lt;br /&gt;Vedere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono due verbi che mi si addicono parecchio da un po’.&lt;br /&gt;Cercare di capire, di darsi da fare, di lavorare sodo per raggiungere alcuni obbiettivi. Cercare e basta. &lt;br /&gt;Cercare che cosa poi? E’ banale rispondere “un posto nel mondo?” &lt;br /&gt;Forse sì, sa un po’ di fiction melensa e melodrammatica. &lt;br /&gt;Però non è del tutto falso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Read more..."&gt;Un’amica va via, parte per lavoro, se ne va lontano. Ti dispiace un po’ che vada. Hai condiviso fatiche e aspettative, sogni e pensieri, preoccupazioni, “ansie” e risate. Quante risate! E che feste! &lt;br /&gt;Insomma, non sarete amiche del cuore, ma nel cuore te la porti volentieri, lei e il suo sorriso, il modo buffo e tenero che ha di strizzare gli occhi se l’emozione è forte.&lt;br /&gt;Di certo ti mancherà, anche se al giorno d’oggi mail e telefono permettono di sentirsi spesso. Ma non è questo: non parte militare, la rivedrai, e andrà a lavorare, a realizzare un pezzetto di sogno per cui ha tanto faticato, con concentrazione, dedizione, attenzione e passione. Non sarà tutto facile all’inizio, ma sai che se la caverà bene perché è forte ed è in gamba.&lt;br /&gt;Ma non è questo. &lt;br /&gt;Un paio di giorni fa una mail diceva che siamo un po’ tutti ad una svolta importante delle nostre vite, chi più chi meno, ma tutti. E’ vero. Chi ha completato gli studi, che li completerà a breve, chi, come me, ne ha terminato una parte, sudata e sperata. Chi va via per lavoro, chi è già via per lavoro, chi si mette in gioco per la prima volta e chi vorrebbe “sistemarsi”, se Dio vuole. &lt;br /&gt;E poi è l’ultimo anno di triennio, già si profilano nuove strade mentre ancora questa è da completare.&lt;br /&gt;La verità è che, davvero, stiamo crescendo. &lt;br /&gt;Sembra strano, ma poco a poco anche noi siamo diventati grandi. E i sogni iniziano a diventare progetto, e il progetto comincia a costare fatica. &lt;br /&gt;Un po’ desta malinconia questo pensiero. Fa pensare al mondo perduto, all’infanzia felice ormai lontana e forse è normale provare quel sentimento indefinito e indefinibile che possiamo chiamare malinconia per certe affinità, ma non è proprio la stessa cosa, perché c’è anche il lato che si apre alla speranza, alla felicità.&lt;br /&gt;E’ il timore e nello stesso tempo la voglia che genera la novità. Il metter fine ad un’epoca ed iniziarne un’altra, e alla paura, alla tristezza, alla malinconia si affianca inevitabilmente l’esultanza, l’eccitazione, il non veder l’ora di cominciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercare e vedere.&lt;br /&gt;Cercare di capire. Qual è la tua strada?&lt;br /&gt;Vedere cosa succede. Attendere che le cose facciano il loro corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercare, impegno.&lt;br /&gt;Vedere, attesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bellezza a volte è semplice da trovare, salta agli occhi, anche in situazioni assurde, la tua macchina che ti chiude fuori all’improvviso (un giorno racconterò XD), una festa con seicento persone in un posto che non conosci, un vescovo che offre il vassoio con i rustici, una festa di “addio” che è anche un “arrivederci, in bocca al lupo”, una schiera di professori che ti nomina dottore in qualcosa. E un gruppo di “poveri cristiani” che cammina insieme e insieme diventa grande.&lt;br /&gt;C’è bellezza a questo mondo. &lt;br /&gt;E c’è il cambiamento. E il bello è anche questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In bocca al lupo Carmen&amp;nbsp;  ^_-&lt;/div&gt;</content>
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    <title>Ancora drabble, ancora R/Hr...</title>
    <published>2006-11-07T00:09:17Z</published>
    <updated>2006-11-20T13:15:43Z</updated>
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    <category term="harry potter"/>
    <category term="ron/hermione"/>
    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...perche coi drabble ormai ho preso la mano, perchè Ron ed Hermione non smettono mai di solleticare la mia fantasia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche sera (notte XD) fa, navigando alla scoperta di &lt;a href="http://log.acciofanfiction.com/"&gt;questo blog&lt;/a&gt; ho trovato il bando della challenge &lt;a href="http://log.acciofanfiction.com/categoria/le-sfide/100-parole-per-la-prima-pagina/"&gt;100 parole per la prima pagina&lt;/a&gt; e non ho resistito... il mio cervellino si è messo in moto da solo.&lt;br /&gt;Per farla breve, ne è venuto fuori il drabble che pubblico, sperando che vi piaccia come a me è piaciuto immaginarlo, e colgo l'occasione, anche, per salutarvi, perchè a causa di problemi tecnici, resterò senza pc per tutta la settimana...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa del prossimo post, buona lettura&amp;nbsp; ^_^&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fandom:&lt;/b&gt; HP&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Attese&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parring: &lt;/b&gt;R/Hr (ovviamente)&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Rating:&lt;/b&gt; G&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conto Parole:&lt;/b&gt; 102 (W)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Attese"&gt;_______________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b&gt;Attese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Ron, potresti pazientare ancora un attimo?!” gridò Hermione dal bagno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ron sbuffò per la trentesima volta in mezz’ora.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Doveva prendere in mano la situazione. Si alzò di colpo, ma inciampò sopra qualcosa e sbattè contro il basso tavolino davanti al divano. Grattastinchi. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Dannata bestiaccia!”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Non chiamare così il mio gatto!” lo sgridò Hermione arrivando dal bagno.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Bè, è quello che è! Per colpa sua mi rimarrà un enorme livido sulla gamb-”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Alzò lo sguardo e tacque. Era splendida.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Ron, tutto bene?” chiese Hermione. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Lui tossì, imbarazzato. “Oh, sì... Stavo ammirando... ehm... i tuoi orecchini!”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Hermione sorrise. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Dopotutto, non era stata fatica inutile...&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;</content>
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    <title>Drabble del dopo festa</title>
    <published>2006-11-01T01:03:34Z</published>
    <updated>2006-11-06T23:46:49Z</updated>
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    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era da un pò che non postavo, e vado a farlo proprio la notte di Halloween... Ma stasera mi è detta così.&lt;br /&gt;Leggevo alcune mail, molti ringraziamenti, tanti ricordi di una festa che di recente ha raccolto la bellezza di mille persone (quasi tutte bambini) nella mia parrocchia, e mi piaceva l'idea di ricordarla, ma per immagini, come amo fare, e con poche pennallate.&lt;br /&gt;Alla festa si legano, quasi da sole, immagini di un sorriso che non c'è più, e che nonostante i rapporti non sempre felici, a volte mi manca. &lt;br /&gt;Non aspettatevi granchè, è solo per non perdere la sensazione che provo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Fandom:&lt;/b&gt; Originale&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Titolo:&lt;/b&gt; Festa&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rating:&lt;/b&gt; G&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Conto Parole:&lt;/b&gt; 100 (W)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Festa"&gt;__________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;Festa&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Domenica. Sole. Piazza grande si colora di voci allegre.&lt;br /&gt;I bambini ballano, cantano, dipingono e giocano, fanno diventar matti gli adulti. &lt;br /&gt;Il traffico è fermo, la chiesa gremita, silenzio e devozione, visini attenti. &lt;br /&gt;Poi la musica, i balli sul palco.&lt;br /&gt;Tutto procede bene, però lo noti, il salto di immagine. &lt;br /&gt;Come, non c’era anche lei?&lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Quindi... quindi sono di meno sopra quel palco? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi alzi lo sguardo. Un grappolo di palloncini rossi si allontana, scompare alla vista. &lt;br /&gt;Un sorriso si allarga in cuore. &lt;br /&gt;Presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passata la festa, i segni li leggi, in tante piccole scelte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne dubitavi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img align="left" alt="" src="http://i27.photobucket.com/albums/c176/Patsan02/ee-2.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content>
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    <title>Scale e racconti siciliani</title>
    <published>2006-09-22T16:02:24Z</published>
    <updated>2006-11-20T15:22:35Z</updated>
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    <content type="html">&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L’estate di quest’anno è stata lo scenario per un’esperienza forte e bella, non saprei davvero come definirla altrimenti, esperienza che ha visto protagonisti me e altri quarantadue ragazzi (più autista) dell' &lt;a href="http://www.ac-cosenzabisignano.it/" target="_blank"&gt;Azione Cattolica&amp;nbsp;&lt;/a&gt; della &lt;a href="http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/vis_diocesi.jsp?idDiocesi=63" target="_blank"&gt;Diocesi di Cosenza&lt;/a&gt;, in pellegrinaggio sulle strade della Sicilia.&lt;br /&gt; La vera protagonista, forse, è stata proprio questa terra con le sue tinte forti e i suoi contrasti accesi.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Avevo in mente di raccontare questa storia già da un po’. L’hanno raccontata a me e ai miei compagni di viaggio le suore che da anni lavorano nel quartiere ZEN (&lt;b&gt;Zona Espansione Nord&lt;/b&gt;, o anche, visto come è andata a finire, Zona &lt;b&gt;E&lt;/b&gt;marginazione Nord) di Palermo,&amp;nbsp; quando siamo andati a trovarle, il 12 agosto.&lt;br /&gt; Chiaramente loro ci descrissero brevemente l’episodio, ma in modo così vivo che mi è rimasto a lungo impresso. Ci ho lavorato un po’ su ed è venuta fuori questa storia. E’ la mia personale rivisitazione di quello che è accaduto, che conosco solo a grandi linee.&lt;br /&gt; Per quanto mi ispiri a fatti davvero accaduti e a persone realmente esistenti, il mio non è un articolo di cronaca. Rimane sempre un racconto, e la finzione e l’immaginazione giocano un ruolo importantissimo nella sua creazione. Nonostante ciò, il mio intendo è anche quello di raccontare, in modo forse inconsueto, un’esperienza vissuta, un ambiente con cui sono venuta brevemente a contatto, ma in cui si muovono e agiscono persone la cui opera merita di essere conosciuta, perché le parole servono, ma una scala di pietra serve anche di più.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;Presto la seconda e ultima parte.&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt; &lt;/p&gt;&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="La brutta scala (parte I)"&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;_____________________________&lt;/p&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;La brutta scala&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="4"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;img width="467" height="350" src="http://i27.photobucket.com/albums/c176/Patsan02/ZEN.jpg" alt="ZEN" /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt; &lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 14pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Salvo si girò e vide arrivare la macchina rossa e un po' scassata che da anni portava in giro le sorelle del quartiere. L'auto si fermò, e la suora alla guida spense il motore.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Poi si aprì lo sportello del passeggero, e ne uscì la suora alta, quella col sorriso sempre addosso. Appena lo vide lo salutò con la solita allegria.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Salvo alzò la testa in un cenno di saluto, ma con discrezione. Lo conoscevano, sì, e lui qualche volta era pure andato a trovarle in quel loro centro dove si davano da fare come matte, chissà poi perchè, ma non era loro amico. Certo, in fondo gli stavano simpatiche, perciò un cenno del capo poteva andare anche bene.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Ehi Salvo, che fai oggi che non sei a scuola?"&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Salvo alzò le spalle. Come se ci andasse spesso, lui, a scuola.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Ce la dai una mano a scaricare?"&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Non rispose, ma si avvicinò lo stesso all'auto.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La suora con gli occhi azzurri, quella che guidava, aveva aperto il bagagliaio e si affannava per tirarne fuori qualcosa. Quando fu arrivato abbastanza vicino vide di cosa si trattava. &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Pietre. &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Enormi, polverose, verdi pietre trovate chissà dove.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Bè, trovate probabilmente alla discarica sotto il ponte, dove si poteva trovare di tutto, dai vecchi materassi, ai mobili sfasciati, ai giocattoli buttati ancora mezzi interi. Dove si poteva trovare anche l'amore, gli aveva detto una volta suo nonno, quando era piccolino. Che cosa volesse dire poi, Salvo non l'aveva mai capito.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Sono dei gradini" disse la suora sorridente, come se lui le avesse chiesto qualcosa.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Queste sono solo pietre, veramente" &lt;i style=""&gt;e anche piuttosto brutte&lt;/i&gt;, ma questo non lo disse. Gli dispiaceva offenderle, tutto sommato.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Sì, ma diventeranno presto dei gradini" rispose l'altra suora, quella con gli occhi azzurri.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Gradini di cosa?" chiese Salvo, stavolta incuriosito. Quelle suore erano proprio strane certe volte. "La scala ce l'avete già, l'avete fatta nuova da poco."&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Ma queste non sono per il palazzo, sono per il campetto."&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Istintivamente, Salvo si voltò verso il campetto di terra alle sue spalle, quello in cui stava giocando prima che le suore arrivassero.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"E a che servono? Non c'è mica tanto da salire" ribatté senza pensarci.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;La suora con gli occhi azzurri sorrise e guardò l'altra, che fece una piccola risata.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"E' vero, ma quando piove diventa tutto fangoso e si scivola" disse quella. "Ti ricordi quel tuo amico che si è fatto male quest'inverno?"&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Peggio per lui, non ci doveva venire qua. Lui abita da un'altra parte."&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Non dire così, anzi, non avevate fatto amicizia?" disse la sorella con gli occhi azzurri, fissandolo con la sua solita espressione a metà tra il curioso e il bonario. "Stavate sempre insieme, lui, te e tuo fratello, ricordi? Adesso non lo mandano più i suoi..."&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Salvo scrollò le spalle e girò la testa da un'altra parte. Gli dava fastidio quando una delle suore lo guardava dritto negli occhi, sembrava sempre che gli leggessero cosa gli passava per la testa.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;E quelli, fino a prova contraria, non erano fatti loro.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Senza dire niente iniziò ad allontanarsi.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Bè? Non ci dai una mano?" gli urlò dietro una delle due suore.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Salvo nemmeno si girò, ma si mise a correre il più velocemente possibile, lasciando lì le suore con la loro macchina scassata e le loro brutte pietre polverose.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; *************&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; Era stata dura, ma suor Elena cominciava ormai a pensare che stavano diventando esperte 'muratrici' lei e le sue compagne. Ed anche imbianchine e idrauliche e meccaniche e traslocatrici, all'occorrenza.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;In ogni caso, la scala era venuta su proprio bene.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Certo, esteticamente parlando forse non era il massimo, ma, quantomeno, era utile allo scopo. Il dislivello dalla strada al campetto non era molto grande, ma era pur sempre fatto di terra, e con la terra era facile scivolare, anche se era asciutta. Invece così non c'era più pericolo, o almeno lo speravano. &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Di sicuro i ragazzini del quartiere avevano apprezzato. C'era stata addirittura una bambina che aveva fatto loro i complimenti per il lavoro. &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Salvo non aveva detto niente, invece, sempre con l’aria di chi è in lotta col mondo intero e guai a farsi scappare una parola. Ma piano piano suor Elena cominciava a capirlo. Sarebbe passato del tempo, e poi, un giorno, avrebbe iniziato a giocare su quella scala esattamente come gli altri bambini, ma solo quando loro, le suore, non potevano&lt;span style=""&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;vederlo.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Stava pensando giusto questo, quando arrivò con l'auto davanti al campetto.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Capì subito che c'era qualcosa che non andava, perchè non c'era anima viva, eppure era mattinata inoltrata.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Parcheggiò e vide arrivare anche suor Marilena, di corsa, dal palazzo. &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ecco. &lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Era successo.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Ovviamente.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Anzi, era strano che non fosse successo già prima, visto che le cose dovevano farle sempre due o tre volte prima di riuscire a farle accettare. Non era questione di cattiveria, era solo un modo per far capire loro che, in fondo, erano solo di passaggio.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;C'era ancora molta gente che la pensava così, ma fortunatamente molta altra cominciava a pensare che forse otto anni non erano poi tanto 'di passaggio'. E loro stavano là già da otto anni.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Hai visto?" chiese suor Marilena.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;"Eh, ho visto sì" rispose lei, guardando con un sospiro tutta quella pietra fracassata che formava una specie di macchia strana sopra la terra chiara.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;Evidentemente otto anni non erano ancora abbastanza per chi aveva fatto a pezzi la loro scala.&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&amp;nbsp;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;Continua...&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content>
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    <title>Quando l'ispirazione colpisce improvvisa...</title>
    <published>2006-09-17T15:40:35Z</published>
    <updated>2006-11-20T15:24:28Z</updated>
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    <category term="harry potter"/>
    <category term="ron/hermione"/>
    <content type="html">&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;...magari può anche venir fuori qualcosa di buono... forse...&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Tefelono"&gt;________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;b&gt;Tefelono&lt;/b&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;"Lo sai che sei davvero ins&lt;/font&gt;&lt;font size="2"&gt;opportabile?”&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Ha parlato miss simpatia! Quando di preciso ti avrebbero detto che sei tu l’unica ad avere ragione?”&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Un respiro profondo, per calmarsi. “Lo sai qual è la verità? E’ che io non ti sopporto più! E non farti più sentire, chiaro?"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Hermione riagganciò furente la cornetta del telefono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Poi un 'crack' la fece voltare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;"Ma cos-"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Una mano dietro la nuca, uno scontro di labbra, un bacio sognato da molti anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;"E non provare mai più a chiudermi il &lt;i style=""&gt;tefelono&lt;/i&gt; in faccia."&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Telefono, Ron, si dice &lt;i style=""&gt;telefono&lt;/i&gt;...”&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Oh, bè, non è che mi interessi, ora...”&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;</content>
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    <title>Telefonate</title>
    <published>2006-09-12T19:38:48Z</published>
    <updated>2006-11-20T15:39:03Z</updated>
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    <content type="html">&lt;br /&gt;E' incredibile l'effetto che può avere una telefonata sul tuo umore...&lt;br /&gt;Una telefonata inaspettata può gettarti nell'agitazione più totale, e poi un'altra riesce invece a calmarti, e a darti un pò di coraggio... Ma sì, in fondo, dai, basta non perdere di vista l'obbiettivo e darsi da fare.&lt;br /&gt;E infine una terza, lunga, molto più lunga del previsto, ti lascia con la sensazione che, è vero, c'è ancora molto da lavorare, ma sei sulla buona strada e che, in fondo, da qualche parte, a circa sei ore di treno, c'è una persona molto in gamba che reputa te altrettanto in gamba e ti incita e ti sprona e ti dice che devi continuare così, che vuole sapere tutte le tue idee, perchè, davvero, non sono niente male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi l'ansia... Ma sarò all'altezza delle aspettative?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, confesso, sono di umore piuttosto instabile in questo periodo. E' che il tempo e poco, le cose da fare molte, e poi settembre mi fa sempre questo effetto, come se avessi bevuto una litrata di caffè ogni mattina... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è molto positivo mi sa, '&lt;i&gt;per i miei poveri nervi&lt;/i&gt;'...</content>
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    <title>Viva gli sposi!</title>
    <published>2006-09-08T18:07:16Z</published>
    <updated>2006-09-08T18:09:28Z</updated>
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    <content type="html">Matrimonio.&lt;br /&gt; Domani un caro amico si sposa. &lt;br /&gt; Naturalmente, andrò al suo matrimonio.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il programma prevede un pre-incontro a casa sua e partenza tutti insieme alla volta del paesino (o cittadina, non so, non sono mai stata da quelle parti) per la cerimonia. La sospirata, tanto attesa cerimonia.&lt;br /&gt; Lui, non vede l'ora di sposarsi. Lei la conosco meno, ma credo lo stesso. &lt;br /&gt; Epperò...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Un matrimonio. &lt;br /&gt; Due vite che si uniscono. &lt;br /&gt; Per tutta la vita.&lt;br /&gt; &lt;em&gt;&lt;br /&gt; Cavoli!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Pensare di donarsi ad un'altra persona per tutto il resto della tua vita è inebriante, da un certo punto di vista, ma fa anche paura da matti.&lt;br /&gt; Staranno morendo di paura, loro?&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Eppure... non so. Fa paura, sì, ma in fondo... rilassa. Sì, ecco, rilassa.&lt;br /&gt; In un certo senso sa di ritorno a casa. &lt;br /&gt; Atteso.&lt;br /&gt; Cercato.&lt;br /&gt; Trovato.&lt;br /&gt; La famosa mezza mela di cui tutti sono alla ricerca.&lt;br /&gt; La famosa metà che tutti aspettano.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Non lo so. Ma ho la sensazione che dove uno vede catene vi sia vera libertà.&lt;br /&gt; Non costrizioni, non doveri, ma casa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Ricercata, agognata casa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ...&lt;br /&gt; ...&lt;br /&gt; ...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non so, resto pensierosa, ma intanto, tanti auguri agli sposi.&amp;nbsp; ^_^</content>
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    <title>patsan_dome @ 2006-08-31T17:32:00</title>
    <published>2006-08-31T15:45:43Z</published>
    <updated>2006-08-31T15:45:43Z</updated>
    <content type="html">Sorrisi tirati.&lt;br /&gt;Abbracci forti, da restare senza fiato.&lt;br /&gt;Occhi arrossati e molte lacrime.&lt;br /&gt;La chiesa affollata. &lt;br /&gt;Forse trenta tra sacerdoti e ministranti. &lt;br /&gt;Molti occhiali scuri.&lt;br /&gt;Respiro difficile, quando entra la bara, respiro pesante quando termina tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se n'è andata davvero. E' successo davvero.&lt;br /&gt;Non la vedremo più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nonostante tutto si continua a parlare, si continua a pensare, si continua ad organizzare.&lt;br /&gt;D'accordo, sì, ma oggi al bar, era tangibile. Mancava qualcuno.&lt;br /&gt;E ieri lo stesso. Un posto vuoto non c'è, ma si sente nell'aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio insegnamento l'ho già tratto, ma mi manca la voglia di fare facile moralismo...</content>
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    <title>Non è giusto</title>
    <published>2006-08-29T08:25:15Z</published>
    <updated>2006-08-29T08:25:15Z</updated>
    <content type="html">&lt;br /&gt;Avrei voluto che l'occasione per scrivere questo post non si fosse mai presentata. &lt;br /&gt;Ma, come accade spesso, le cose che non vuoi, purtroppo, si realizzano lo stesso, a dispetto di te. &lt;br /&gt;Non so nemmeno se è giusto pubblicare queste parole, ma non riesco a tenermele dentro. Ci ho provato stamattina, ma non ci riesco. Sarà colpa dell'era della comunicazione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Read more..."&gt;______________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L. non ce l'ha fatta"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciava così il messaggio che ho riceuto questa mattina, appena acceso il cellulare. &lt;br /&gt;No. &lt;br /&gt;La mia prima reazione. &lt;br /&gt;No.&lt;br /&gt;Ma poi... poi ho letto la parola "funerale", e allora tutto è tornato al suo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L., occhi grandi e mani ben curate, sorriso e attenzione, non ce l'ha fatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi dispiace. &lt;br /&gt;Mi dispiace terribilmente. &lt;br /&gt;E mi sento in colpa. &lt;br /&gt;Perchè l'ammiravo, e non gliel'ho mai detto, perchè anche se su tante cose non la pensavamo allo stesso modo, anche se non mi erano gradite tutte le sue uscite, aveva sempre il sorriso sulle labbra. In tanti anni che ci siamo frequentate, che abbiamo lavorato assieme, non l'ho mai vista arrabbiarsi o esser triste. Aveva la Speranza che la sosteneva, nonostante tutto, ed anche per questo l'ammiravo.&lt;br /&gt;Ed era in gamba. &lt;br /&gt;E non è giusto. &lt;br /&gt;Non ha fatto nemmeno in tempo a godersi il matrimonio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due mesi. Se n'è andata in due mesi. &lt;br /&gt;Forse meno. &lt;br /&gt;E mi viene da pensare che tutte le pregiere, centinaia, migliaia, sono state inutili. Non lo so Signore, ma continua a sembrarmi così ingiusto... E' come un senso di sconfitta e impotenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa posso fare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero, non è giusto. &lt;br /&gt;E il dolore che lascia? &lt;br /&gt;Saranno in tanti a star male, male in profondità, lo fanno già, l'hanno fatto per due mesi. Penso subito a sua sorella, amica molto tempo fa, che ormai non vedo da un pezzo, lei che è così dolce e ostenta debolezza. &lt;br /&gt;La loro famiglia, il marito innamorato, i collaboratori e amici di tanti anni di servizio entusiasta e a volte difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa faccio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel che è peggio è che ora non posso far altro che tornare ai miei libri e cercare di non pensare, mentre resto in attesa di un altro brutto messaggio e ricomincio a pregare.&lt;br /&gt;Per loro.&lt;br /&gt;Per lei.&lt;br /&gt;Anche un pò per me, da brava egoista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content>
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    <title>Nuovo drabble ^_^</title>
    <published>2006-08-27T19:21:57Z</published>
    <updated>2006-08-27T19:33:53Z</updated>
    <category term="drabble"/>
    <category term="harry potter"/>
    <category term="ron/hermione"/>
    <content type="html">&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;&lt;font size="2"&gt;Strano davvero.... Sinceramente non avrei mai pensato di scrivere qualcosa in qst periodo, impegnata (e stressata) come sono e sarò tra ultimo esame e tesi, eppure... le vie del Signore, e dell'ispirazione in qst caso, sono davvero infinite.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="2"&gt;E così vi propongo il frutto di un'oretta passata al pc nel dopo cena di ieri sera.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Non aspettatevi niente di chè, ovviamente, è solo un piccolo drabble, ma avevo voglia di rendere in qualche modo i miei personaggi preferiti della saga di HP parte dello stress e della tensione nervosa che sto passando in qst giorni, e neturalmente su chi poteva cadere la mia scelta? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ma qui c'è di più, c'è qualcuno che si prende cura di te, e in fondo in fondo, è qst che conta, quando attraversi periodi del genere (ma non solo).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Tutto qst in solo cento parole? Ci ho provato, ditemi cosa ve ne pare ^_^&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Ora di cena"&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;_____________&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;Ora di cena&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-size: 16pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Hermione chiuse il libro e si stropicciò gli occhi. Era distrutta.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Sentì una mano posarsi sulla spalla. Sapeva chi era. Era ora di cena e lui era venuto a ‘recuperarla’.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Cos’è, non hai fame oggi?” la canzonò.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Hermione si corrucciò.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Non troppa”, ma un brontolio del suo stomaco la contraddisse.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Ron scoppiò a ridere. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Sei incorregibile, quando studi perdi la cognizione del tempo... Cosa faresti senza di me?”&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Raccolse i libri dal tavolo e si caricò la sua borsa in spalla. Fece qualche passo.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Allora, andiamo?” la richiamò.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Hermione si alzò in fretta e lo raggiunse. &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;“Eccomi”&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;Un sorriso. Due sorrisi.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em style=""&gt;Grazie&lt;/em&gt;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>Giorni in Sicilia</title>
    <published>2006-08-17T23:39:25Z</published>
    <updated>2006-08-19T13:43:53Z</updated>
    <category term="diary"/>
    <content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Immagini e ricordi"&gt;Il pane al sesamo&lt;br /&gt;Lo sguardo luminoso delle suore dello ZEN&lt;br /&gt;Le strade ben curate del centro città&lt;br /&gt;Il ragazzo carino alla reception&lt;br /&gt;Rossana e la sua dolcezza&lt;br /&gt;La cena sempre troppo lunga&lt;br /&gt;Il breving alle due di notte&lt;br /&gt;La veglia sul terrazzo&lt;br /&gt;Il senso critico di Alfonso&lt;br /&gt;Il mercato di Ballarò&lt;br /&gt;Col naso all'insù di sera, nel Duomo di Monreale, tra fede e bellezza&lt;br /&gt;I vicoli bui&lt;br /&gt;La disponibilità a farsi coinvolgere di Marialuisa&lt;br /&gt;Il caldo di Tindari&lt;br /&gt;La grigliata di pesce&lt;br /&gt;Il panino burro e marmellata&lt;br /&gt;La curiosità e l'interesse negli occhi di Stefania&lt;br /&gt;Le case distrutte&lt;br /&gt;La suora del Nord che non tornerebbe più a casa&lt;br /&gt;Giuliana e le sue foto&lt;br /&gt;Il monumento e la targa sotto casa di padre Puglisi&lt;br /&gt;"La struttura non aiuta"&lt;br /&gt;La fuga a caccia del cannolo delle cinque del pomeriggio e delle otto del mattino&lt;br /&gt;L'uomo rude e bacchettone a Tindari&lt;br /&gt;La Casa della Memoria a Cinisi&lt;br /&gt;Il cestino del pranzo&lt;br /&gt;Il flauto 'rinforzato' alla Nutella&lt;br /&gt;Angelo l'autista e la sua compagnia&lt;br /&gt;Le scuse non richieste&lt;br /&gt;L'aria condizionata troppo alta o troppo bassa&lt;br /&gt;Il caffè dopo pranzo&lt;br /&gt;Andrea e le sue uscite al microfono&lt;br /&gt;Il bagno al mare in quarantatre&lt;br /&gt;I cento passi&lt;br /&gt;Lorenzo e la sua curiosità&lt;br /&gt;La Gerusalemme Celeste e la Babilonia terrestre&lt;br /&gt;"Toglietemi tutto ma non la mia coppola"&lt;br /&gt;La messa in S. Gaetano al Brancaccio&lt;br /&gt;Il sorriso di Benedetta&lt;br /&gt;Il pressapochismo che torna nel momento meno opportuno&lt;br /&gt;Lo zaino strapieno&lt;br /&gt;Il campo di terra&lt;br /&gt;Egle dj&lt;br /&gt;Le infradito nere&lt;br /&gt;La preoccupazione e la premura di Nicola&lt;br /&gt;Il racconto appassionato di Felicia e il coraggio di Giovanni Impastato&lt;br /&gt;"Ma dodici cornetti li avete?"&lt;br /&gt;Sabrina e la sua emotività&lt;br /&gt;Mario Sedia e l'entusiasmo del servizio&lt;br /&gt;La gratitudine per gli altri responsabili&lt;br /&gt;La volontaria dagli occhi grandi e sgranati&lt;br /&gt;La voce di Vale al telefono&lt;br /&gt;Le chitarre in spalla&lt;br /&gt;La gentilezza di Pierpaolo&lt;br /&gt;L'ora sbagliata di sonno sul pullman&lt;br /&gt;I disegni sui muri&lt;br /&gt;Le votazioni per la classifica&lt;br /&gt;Le cartoline di Peppino Impastato&lt;br /&gt;La sensibilità di Carmela&lt;br /&gt;"Niente, pensavo a..." "Pensavi a Cosenza" "Sì, pensavo a Cosenza"&lt;br /&gt;Il gruppo del cannolo&lt;br /&gt;Il silenzio del monastero&lt;br /&gt;L'emozione di Carmen&lt;br /&gt;Le domande che non finivano più&lt;br /&gt;Il frate dagli occhi azzurri&lt;br /&gt;La fatica della puntualità&lt;br /&gt;Nemmeno una canzone sentita per intero durante il viaggio&lt;br /&gt;L'uomo dal grande sogno, con tantissime parole e la paura di non avere il tempo per pronunciarle tutte&lt;br /&gt;La pacatezza di Eugenio&lt;br /&gt;"Tutto vi sarà chiesto indietro"&lt;br /&gt;La scala distrutta e ricostruita coi mattoni 'giusti'&lt;br /&gt;I servizi e gli spazi della Caritas&lt;br /&gt;I racconti di vita&lt;br /&gt;Santino e la sua simpatia&lt;br /&gt;La gente colorata e solare dell'ostello&lt;br /&gt;La pioggerella sottile&lt;br /&gt;La verifica di Renato&lt;br /&gt;L'amicizia e l'incoraggiamento del 'parrino'&lt;br /&gt;Ballare tutti insieme fino alle tre di notte&lt;br /&gt;L'esuberanza di Antonio&lt;br /&gt;La volontaria di Caserta che vola a Cinisi per seguire un ideale&lt;br /&gt;Il caos della mia camera da letto&lt;br /&gt;Ida e la sua accuratezza&lt;br /&gt;Il tuffo in acqua e il crampo nuotando&lt;br /&gt;La stanchezza a fine giornata e la difficoltà dell'alzarsi presto&lt;br /&gt;L'informazione data malvolentieri e l'imprecazione&lt;br /&gt;Pietro e le sue risate&lt;br /&gt;Il campetto e i banbini dietro l'ostello&lt;br /&gt;La stella cadente che solca il cielo durante l'attività conclusiva dei giovani, tra palpebre pesanti e sogni in prospettiva&lt;br /&gt;Il bambino di tre anni con lo sguardo già duro, che scruta tutti mangiando la sua briosche seduto a terra&lt;br /&gt;La stanza 522&lt;br /&gt;La traversata dello Stretto al tramonto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La voglia di capire&lt;br /&gt;La voglia di agire&lt;br /&gt;In fondo, consolazione e speranza...&lt;/div&gt;</content>
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    <title>21:05</title>
    <published>2006-08-10T19:06:19Z</published>
    <updated>2006-08-10T19:06:19Z</updated>
    <content type="html">Due chiacchiere con le amiche, qualche&amp;nbsp; sogno ad occhi aperti, e un borsone ancora da preparare...</content>
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    <title>Holiday Time</title>
    <published>2006-08-05T20:04:18Z</published>
    <updated>2006-08-05T20:04:18Z</updated>
    <content type="html">Finalmente vacanza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh, mi ci voleva proprio....&lt;br /&gt;Domani si parte alla volta del mare, e poi, tappa Sicilia. Anche se i posti in cui andrò non saranno esattamente rilassanti, sarà sempre bello, anzi, bellissimo staccare un pò la spina...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bè, sembra strano, ma... quasi quasi... non vedo l'ora!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone vacanze a tutti&amp;nbsp;&amp;nbsp; ^_^</content>
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    <title>Pensieri e sfoghi tra parentesi</title>
    <published>2006-08-03T18:21:09Z</published>
    <updated>2006-08-03T18:46:54Z</updated>
    <category term="diary"/>
    <content type="html">Bene, bene, bene...&lt;br /&gt;Sono le otto di sera, e un'altra giornata di agosto è&amp;nbsp; lentamente trascorsa.&lt;br /&gt;Mentre la mia tesi pian piano prende forma (anche troppo piano per i miei gusti, ma non è come scrivere una fanfiction, ho scoperto), e mi sottopongo ad orari stressanti per fare il mio bravo dovere di figliola (Bè, dai, vai tu a fare questa raccomandata, sei più sveglia! Più sveglia? No, direi il contrario, e semmai, la più disponibile, quella che alla fine si sacrifica quando sa che c'è bisogno -_-), e mentre, Dio solo sa come, questo capo di Palermo sembra essere quasi tutto pronto (bè, lo sa Dio, ma anche noi, in fondo, perchè ci abbiamo lavorato e tanto, e c'è chi si è fatto veramente in quattro), io mi chiedo... Ma come mai io lavoro e mi stresso tanto e i miei amici (e non solo, perchè loro se lo meritano eccome visto che hanno lavorato sodo, o almeno la maggior parte....), anzi, tutti non fanno che godersi le vacanze a partire e andare e ridere e scherzare (e qui parte la base di una canzonetta anni '60, se non la smetto) ed io me ne sto a friggermi il cervello e anche qualche altra parte del corpo (ma non dico quale, sono sempre una signora...) davanti a questo benedetto pc che, tra l'altro, ricomincia a fare le bizze?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, sinceramente, è una cosa su cui devo ragionare, perchè, onestamente, non ho ancora capito bene come, ma ho la forte impressione di sbagliare profondamente qualcosa... :uhm:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa? Bè, la risposta ce l'avrei pure, ma non so se mi va di darla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto alla fine è sempre con se stessi che bisogna fare i conti...</content>
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    <title>Aggiornamenti e novità</title>
    <published>2006-07-29T10:49:53Z</published>
    <updated>2006-07-29T10:49:53Z</updated>
    <category term="diary"/>
    <content type="html">&lt;br /&gt;Finalmente dopo tanto tempo un nuovo aggiornamento, per la gioia della mia amica Erica ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Aggiornamenti..."&gt;Per prima cosa, penso sia evidente, ho cambiato layout!!&lt;br /&gt; Sempre uno dei predefiniti, ovviamente, non son capace ancora di usare quelli che si trovano sulle community, ma devo dire che mi piace davvero moltissimo... Lo trovo molto adatto a me, tra l'altro. Colori decisi, aspetto ordinato e 'professionale' come cerco di essere il più delle volte.&lt;br /&gt; Poi ho aggiunto un pò di link, ho dato un titolo al LJ e anche un sottotitolo... Bè, &lt;strong&gt;Telling Stories&lt;/strong&gt;, credo che sia questa la funzione di uno strumento come il LJ, o un blog, che poi la storia sia la mia o quella di personaggi a cui sono affezionata, bè, non fa molta differenza... &lt;br /&gt; Mi piace raccontare, mi piace leggere racconti di vita, vissuta o immaginata non importa.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; E di storie da raccontare ne avrei, ma non oggi... Oggi riposo e meditazione...&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;a href="http://i27.photobucket.com/albums/c176/Patsan02/iiiiiiiiiiiiiiiiidd.jpg"&gt;&lt;img width="458" height="207" border="nero" align="bottom" src="http://i27.photobucket.com/albums/c176/Patsan02/iiiiiiiiiiiiiiiiidd.jpg" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;/div&gt;</content>
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    <title>Drabble!!!</title>
    <published>2006-06-14T16:02:14Z</published>
    <updated>2006-06-14T16:29:10Z</updated>
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    <category term="harry potter"/>
    <category term="ron/hermione"/>
    <content type="html">&lt;p class="MsoNormal"&gt;Bè, è tutta colpa di&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;span class='ljuser ljuser-name_charlottedoyle' lj:user='charlottedoyle' style='white-space: nowrap;'&gt;&lt;a href='http://charlottedoyle.livejournal.com/profile'&gt;&lt;img src='http://l-stat.livejournal.com/img/userinfo.gif' alt='[info]' width='17' height='17' style='vertical-align: bottom; border: 0; padding-right: 1px;' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href='http://charlottedoyle.livejournal.com/'&gt;&lt;b&gt;charlottedoyle&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; XD&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Dovrei starmene tranquilla tranquilla a studiare, che gli esami si avvicinano, per non parlare delle cose da fare per la tesi, ma questa storia dei drabble mi ha davvero incuriosita... e alla fine... ne ho scritto uno anch'io!!&amp;nbsp; XD&lt;br /&gt;Bè, sono ancora tutta presa dall'esaltazione dell'impresa, per cui, visto che non potevo proprio aspettare, mi sono connessa velocemente per postarlo.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Non sarà un granchè, ma mi ci son divertita parecchio XD&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Indovinate chi sono i protagonisti? :shifty:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt; &lt;/p&gt;
&lt;a name="cutid1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="ljcut" text="Sala Comune, ore 11"&gt;------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size="3"&gt;&lt;strong&gt;Sala Comune, ore 11&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ron! Smettila di borbottare, sto cercando di concentrarmi!"&lt;br /&gt; Sbuffo.&lt;br /&gt; E' estremamente noiosa certe volte...&lt;br /&gt; "Io non borbotto!"&lt;br /&gt; Hermione mi guarda, scettica.&lt;br /&gt; "No? Allora cosa fai? Chiacchieri con la piuma? Non ti aiuterà a finire il tema..."&lt;br /&gt; "Lo so dannazione!" grugnisco. "Senti, lasciami copiare il tuo!!"&lt;br /&gt; "No, Ron." dice dura "Se non lo scrivi da solo..."&lt;br /&gt; "... &lt;em style=""&gt;non imparerai mai niente&lt;/em&gt;, uffa, lo so..."&lt;br /&gt; Torno al mio compito, abbattuto.&lt;br /&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; Dopo un pò Hermione si alza.&lt;br /&gt; "Ho finito. Vado a dormire."&lt;br /&gt; Annuisco, funereo.&lt;br /&gt; Poi qualcosa mi sfiora la spalla. Sollevo gli occhi: una pergamena.&lt;br /&gt; "Solo per stavolta..." sussurra Hermione dolcemente.&lt;br /&gt; Sorrido.&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; "Grazie"
&lt;p class="MsoNormal"&gt;------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;XD&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;
Che ve ne pare?&lt;/div&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
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